
Come tutti sanno nei giorni scorsi è morto Attilio Fasulo, il Segretario Generale della Camera del Lavoro di Novara e del Vco, e per rispetto ho evitato pubblicazioni e commenti nell’immediatezza della sua morte, ma oggi credo che sia arrivato il momento di scrivere due parole su Attilio e sul legame personale con lui sia come compagno che come persona con cui ho condiviso tanti momenti belli della mia vita in questi ultimi anni.
Chi era Attilio per me, che cosa è stato Attilio per me … un vero compagno .. e non abuso dell’espressione e un vero amico a cui mi sono affezionato anche per i modi gentili, per il sorriso, per la sua intelligenza nel tentare sempre una via che portasse ad una soluzione di conflitti e di problemi ….. era un punto di riferimento per tutti, anche per i Segretari degli altri sindacati, Cisl e Uil, e per tutti gli altri lavoratori.
Il mio primo incontro con lui è stato in un Hotel tra Stresa ed Arona per il Congresso della CGIL, il primo a cui partecipavo … come al solito io ho l’abitudine di arrivare prima dell’inizio delle riunioni e lui era al tavolo della Presidenza a leggere i giornali … non sapeva chi fossi e neanche io sapevo chi fosse lui …. in due minuti c’eravamo già presentati e scambiati i saluti … e da allora e fino a qualche giorno fa i nostri rapporti sono stati sempre buoni e ho pregato perchè potesse migliorare la sua condizione di salute.
Tanti sono stati i contributi pubblici, da esponenti del PD, sindacalisti, Sindaco di Novara e altri che ci hanno detto chi fosse Attilio e su questo non voglio aggiungere altro ma solo che ad Attilio io gli ho voluto veramente bene ….. può accadere e spesso non c’è ne si accorge nemmeno, ma si creano relazioni uniche con persone anche diverse e ci si affeziona reciprocamente.
… questo era Attilio, in queste parole si può riconoscere il nostro Segretario Generale della Camera del Lavoro di Novara e del Vco
” Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi, può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La prova per questo obbiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita …” (dall’ultimo discorso di Enrico Berlinguer, 7 Giugno 1984, Padova)
“La Cgil ha una tradizione a cui deve rimanere fedele, deve stare al fianco delle categorie più deboli e difendere non solo i posti di lavoro ma la dignità dei lavoratori. E’ una lezione che ho imparato da chi mi ha insegnato il mestiere del sindacalista, Franco Milanesi, e che intendo proseguire. Questo la Cgil deve farlo con la massima attenzione alle esigenze del territorio; per questo la Cgil non farà mancare il proprio punto di vista sui problemi e sui temi centrali della zona, perché vuole essere un interlocutore valido e sempre presente” (discorso di Attilio Fasulo, Briga Novarese, 19 aprile 2017).
Con affetto per sempre …… Prof. Luigi Michele Colecchia – Segretario Flc Cgil di Novara e del Vco